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Pagina:Opera Latine Conscripta, Volume 2 (Bruno).djvu/7

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AVVERTENZA
 

 

Morto il Prof. Francesco Fiorentino, i continuatori della ristampa delle Opere Latine di Giordano Bruno, Vittorio Imbriani e Carlo Maria Tallarigo, si tennero stretti ai criteri, onde l'illustre Filosofo e Letterato ne avea intrapreso questa Edizione novissima: criteri largamente esposti, nella sua lettera al Ministro Francesco De Sanctis, pretaessa al primo volume di dette opere, venuto fuori nel 1879-1881, e diviso in due parti. Anzi, massime per quel, che riguarda il punteggiamento e l'ortografia in ge. nere, quei criterî eglino trassero a maggior rigore. che l'autore de' medesimi non tenne, essendo loro ferma opinione una ristampa, specie se di libro rarissimo, conservato a pochi esemplari, dover essere, possibilmente, un facsimile. Morto anche l'Imbriani, stampati appena i dieci primi fogli del presente volume, il sottoscritto reputo sacro dover suo continuar la via tracciata da'due illustri amici e maestri.

Questo secondo volume, adunque, delle Opere Latine del Bruno è la copia fedele dell'Edizione di Parigi del M. D. LXXXII: Edizione, come ognun sa, curata dallo stesso Giordano Bruno, il quale, in un Pro Erratis, quæ intellectum turbant, messo in fine del De Umbris Idearum, corresse alcuni errori di